Impresa di Fabio Fognini: batte Andy Murray negli internazionali d’Italia 6-2 6-4

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Impresa di Fabio Fognini: batte Andy Murray negli internazionali d'Italia 6-2 6-4 - Real Paparazzi

Impresa di Fabio Fognini nel secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia in corso al Foro Italico. Nel match che ha chiuso il programma sul Centrale il tennista italiano ha sconfitto per 62 64, in un’ora e 34 minuti di gioco, il leader del ranking mondiale Andy Murray, prima testa di serie e campione in carica.

Il sentore c’era già dalla vigilia e Fabio Fognini non ha deluso le attese. Quando Andy Murray ha perso la pazienza già nel primo gioco, iniziando a strillare frasi irripetibili in direzione del proprio angolo, la notte del Foro Italico ha cominciato ad assumere i contorni che il pubblico tricolore aspettava da tanto, troppo tempo.

Più passavano i minuti e più erano quelli del volto sorridente di un magnifico Fabio Fognini: spesso amato, altrettanto spesso odiato, ma in grado di mettere tutti d’accordo con la vittoria più importante della sua carriera, nel miglior palcoscenico che un italiano possa desiderare.

Il tabellone luminoso piazzato lassù in cima alla tribune splende più del solito, e recita 6-2 6-4 Fognini, oppure Andy Murray a casa all’esordio, da campione uscente e da numero uno del mondo, che quest’anno la terra proprio non la digerisce, e non è che altrove abbia brillato di più.

È andata così anche stasera, con una versione che vale sì e no il 50% del giocatore che nella seconda parte del 2016 ha vinto l’impossibile, ma ci sono occasioni in cui i demeriti dello sconfitto contano meno dei meriti di chi l’ha spedito in hotel a fare le valigie.

Questa è una di quelle, e solo il Dio della racchetta sa quanto Fabio Fognini se la meritasse a Roma, col pubblico tutto per sé ad accompagnarlo in un avvio a razzo in cui pareva tutto troppo bello (e facile) per essere vero, poi a sorreggerlo quando l’impresa ha iniziato ad allontanarsi ogni punto sempre di più, e quindi ad applaudirlo alla fine, come se avessero vinto tutti insieme, cantando e saltando al ritmo della famosa “Seven Nation Army” diventata l’inno alla gioia dell’Italia ai mondiali di calcio del 2006.

Invece la vittoria è tutta made in Arma di Taggia, e rende Fognini il quinto italiano di tutti i tempi ad aver battuto il numero uno del mondo, dopo Panatta (Connors, 2 volte), Barazzutti (Nastase) Pozzi (Agassi) e Volandri (Federer). Murray è il meno forte dei cinque? Pazienza. Murray non ha giocato da Murray? Fognini non ne ha colpe, bensì meriti, costruiti in 90 minuti più recupero di tennis champagne.

Fognini a fine partita ha dedicato un pensiero alla compagna Flavia Pennetta, in dolce attesa, scrivendole una dedica sulla telecamera. Ciao Nina, manco poco poco”.

Foto: Instagram

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