Body Guard: sono davvero tutti uguali? Per noi no.

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Body Guard: sono davvero tutti uguali? Per noi no. - Real Paparazzi

In tanti si chiedono chi sono quelle persone che affiancano, marcandoli stretti, i personaggi dello spettacolo e dello sport nelle loro uscite ufficiali e non, prestando attenzione a quanto accade tutt’intorno e talvolta allontanando fan troppo invadenti o fotografi eccessivamente sfrontati. Sono i Body Guard ma precisiamo subito: ci sono Body Guard e Body Guard. 

Ci sono quelli altamente professionali come spesso ci è capitato di constatare con le tante star internazionali che abbiamo incrociato sul nostro percorso, in stile simile a quelli ammirati nel film con Whitney Houston e Kevin Kostner (The Body Guard), qualcuno corrispondente a quelle figure, a dire il vero, affianca anche i nostri personaggi nostrani (pochi). Ci sono altri invece improvvisati, di non piacevole aspetto nel look, sempre corrucciati e scuri in volto che suppongono che lo sguardo truce, pensare di essere dei navy seals mancati e lavorare per qualcuno di importante, possa fare sentire in diritto di appartenere a pieno titolo alla categoria professionale.

I Body Guard veri li riconosci a colpo d’occhio.

I Body Guard, quelli veri, sono distinti nel portamento e nell’abbigliamento, mai sbracati, di approccio educato ma fermo nelle posizioni da assumere nei confronti del cliente da tutelare e sono quelli che noi paparazzi più apprezziamo. Difficilmente si permettono approcci denigratori verso la nostra categoria in contesti di normalità lavorativa, in quanto il rispetto reciproco e l’accettazione dei ruoli è ben presente nella loro mente e schema di lavoro. Sono dotati di intelligenza e necessaria sensibilità per valutare le situazioni che possono palesarsi, rendendoli flessibili alle circostanze e difficilmente perdono il controllo e hanno sempre un confronto misurato. Evitano di introdursi nelle fotografie o peggio fare da scudo nei confronti delle fotografie che scattiamo perchè capiscono che il loro cliente vive anche di quello cioè della popolarità che i giornali mantengono nell’ambito dello show biz, alimentando il circolo professionale per tutto l’indotto che può generare. Sono quasi sempre persone dal curriculum certo, realmente verificabile. Per fare un esempio nell’ultima apparizione di Lady Gaga a Milano, i Body Guard al seguito erano ex appartenenti ai corpi speciali americani che una volta spogliata la divisa si sono dedicati in modo profittevole in campo civile alla protezione e tutela delle persone.

Ci sono Body Guard e Body Guard.

Ci sono poi la seconda realtà di “Body Guard” che noi mettiamo qui tra virgolette, il cui vero compito il più delle volte è semplicemente guidare un’auto, occuparsi di cani e di bambini e sbrigare talune faccende di routine delle famiglie per cui lavorano presso negozi e farmacie o altro. Molto spesso non si accorgono minimamente di quello che gli accade intorno ed hanno un atteggiamento vagamente superiore verso il prossimo, sopratutto verso noi fotografi di cui sinceramente non si capisce minimamente il senso. Forse l’idea di guidare una bella automobile o frequentare troppe persone celebri ed alto locate fa perdere loro il contatto con la realtà. Vi è quindi una distinzione netta nella professione dei Body Guard e non va confusa. Noi non li confondiamo mai, riusciamo a capirli sin dal primo approccio. Basta guardarli.



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