Jessica Chastain di nuovo protagonista al cinema

In Real Biz

Jessica Chastain è l’attrice protagonista di ‘Miss Sloane’, film di John Madden che racconta di una potente lobbista di Washington. “Il sessismo in politica è ancora molto attuale” sostiene e se deve tirare una boccata d’aria “l’Italia è la mia salvezza”.

Dopo Interstellar, Sopravvissuto (The Martian) e Il cacciatore e la regina di ghiaccio 2 (The Huntsman 2), la bella e brava Jessica Chastain, californiana purosangue, 39 anni, dà volto a una potente e abilissima lobbista in questo film diretto dall’inglese John Madden (Shakespeare in love, Marigold Hotel): nel mondo dei giochi di potere a Washington D.C., Elizabeth Sloane è la ‘power broker’ più richiesta della capitale.
Miss Sloane è nota tanto per la sua bravura quanto per le sue capacità manipolatrici sul suo percorso costellato di successi, una che fa di tutto pur di vincere. “Win at all costs”, “Vincere a ogni costo”, proprio come direbbe Trump, è il suo motto. Ma quando si trova a dover affrontare il suo più potente antagonista, la Signora Sloane scopre che la vittoria stavolta potrebbe avere un costo troppo alto.

Nel film recitano anche John Lithgow, Sam Waterston e Mark Strong. Eccoci dunque davanti alla rossa più famosa di Hollywood, colei che ha scalzato Julianne Moore dalla cima di questa peculiare classifica; la Chastain, divenuta famosa al cinema con The Help e Wilde Salomé (entrambi del 2011), dopo anni di teatro a New York, poi protagonista di Zero Dark Thirty e Tree of Life, coniuga classe e tecnica e con la sua bellezza fine ed elegante ha conquistato tutti. È anche interessante sentirla parlare di politica: la perspicacia non le fa difetto.

Jessica, non succede spesso di vedere figure femminili così potenti nel panorama politico. Crede che questo sia un film femminista?

“Sì, certo, considero tutto quello che faccio nella vita una cosa femminista (ride)! Nel periodo in cui viviamo, in questo sistema politico, è importante parlare di temi attuali, come il dibattito sulle armi, ma ancora di più sulla questione del sesso, quanto mai centrale in questa campagna elettorale. La critica numero uno contro Hillary Clinton è stata che era troppo preparata. Come se essere troppo preparata sia un peccato, fonte di sospetto. Io non ho mai sentito dire a nessun livello che un maschio sia ‘super preparato’. Io sono super preparata per qualsiasi cosa faccia. Chiamatemi secchiona, non mi interessa, me ne vanto!”.

Da “secchiona” come dice di essere, che ricerche ha svolto sulle donne professioniste a Washington?

“Mi sta chiedendo se ho parlato con le donne che assumono escort per il sesso, come fa la Sloane? Sì, mi sono praparata tantissimo e non ho avuto bisogno di un escort, di questo stia sicura. Ho incontrato lobbisti, uomini e donne, li ho seguiti nel loro lavoro. Ma sentivo che era importante parlare e confrontarmi con donne di Washington, anche perché meno del 10% dei lobbisti di D.C. sono donne. Un’area che continua a essere un club di maschi. Il tema del sessismo nella politica è inevitabilmente emerso. Un brutto affare, nel 2016. C’è ancora tanta strada da percorrere”.

Lei recita un personaggio molto autoritario. Lei è mai stata prepotente come attrice?

“Decisamente non sono Elizabeth Sloane, come non potrei mai essere un’astronauta che va su Marte. Ma un attore deve sempre cercare un’empatia col personaggio, capire le sue motivazioni, farselo piacere. Miss Sloane è convinta che si possa fare qualsiasi cosa per il bene dei più a scapito del bene dei pochi, e vede le vittime come pezzi di una scacchiera. Tutto è una partita a scacchi per lei. Come darle torto? La politica è una partita a scacchi in cui si spera sempre che la vittoria coincida col bene della collettività”.

Miss Sloane inizia un po’ come una Donald Trump e finisce come Edward Snowden, ne conviene?

“Potrebbe essere, ma Sloane è molto più intelligente di Trump”.

È giusto infrangere la legge per smascherare l’ingiustizia e la corruzione?

“Domanda da un milione. Direi di no. Un fatto negativo non può giustificarne un altro. L’idea dell’occhio per occhio rende il mondo cieco. Non saprei come rispondere… la legge dovrebbe sempre essere rispettata”.

Vuole dire che Snowden potrebbe essere dalla parte del torto?

“Oh mio Dio, qui si sta facendo seria (ride)! No, onestamente devo dire che non ne so abbastanza per dire ‘bianco o nero’ su questa faccenda. Detesto la gente che parla senza aver svolto sufficente ricerca, che spara sentenze senza avere idea di quale sia il bersaglio”.

Allora un’ultima domanda più leggera. Già da un po’ il suo compagno è un italiano, Gianluca Passi de Preposulo. L’Italia le sta entrando nel cuore?

“Le dico una cosa: quando sono stressata, quando mi preoccupo troppo per il mio lavoro, vado in Italia e tiro una boccata d’aria, respiro. L’Italia mi aiuta a rilassarmi, a essere felice: il cibo, il vino, la gente, i posti. È la mia salvezza (ride)!”.

Fonte Repubblica

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